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FocusOn del: 02-11-2020

Industria 4.0: dalle parole ai fatti

Il sistema informatico di fabbrica e l’interconnessione degli impianti produttivi.

Negli ultimi 3 anni si è parlato molto di industria 4.0, di tecnologie abilitanti, di iperammortamento e superammortamento: ma in cosa si concretizzano effettivamente questi concetti e quali vantaggi ci sono per l’azienda che deve valutare un nuovo investimento?

Tra le tante risposte possibili, la prima è certamente il contributo importante che deriva dalla supervalutazione dei beni acquistati, unitamente a tutti gli altri benefici previsti dal piano nazionale Industria 4.0 (contributi nel credito all’innovazione, credito d’imposta su investimenti in ricerca e sviluppo, ecc.). Si tratta quindi di misure volte ad incoraggiare la crescita dell’impresa: ma il vero vantaggio competitivo non sta nel bilancio dell’azienda, quanto nell’innovazione che deriva da tali investimenti.

Ogni impresa può infatti trarre beneficio dall’informatizzazione dei propri processi produttivi. Come? Collegando gli impianti o le linee di produzione con il sistema informatico di fabbrica, si certifica il flusso che porta le informazioni dal sistema alle macchine e viceversa. Si riducono i tempi ed i rischi di errore nel trasferimento degli ordini di produzione dalla pianificazione alla lavorazione e nell’acquisizione degli avanzamenti di produzione dallo stabilimento verso il sistema di rendicontazione e costificazione.

Per fare un esempio concreto, immaginiamo un’officina meccanica e la quantità di disegni tecnici che grazie ad essa si trasformano in parti metalliche pronte ad essere utilizzate per l’assemblaggio delle macchine più disparate: attrezzare una fresatrice moderna non significa solamente configurarla con gli utensili ed i materiali necessari alla lavorazione da compiere, ma anche alimentarla con i part program che traducono il progetto in istruzioni operative per la macchina.

Un sistema informatico di fabbrica interconnesso alla fresatrice consente di scambiare questa informazione senza l’intervento dell’operatore, riducendo il margine di errore ed azzerando i tempi di ricerca nella fase di scelta del part program, che viene individuato grazie al collegamento nativo tra il codice articolo, il codice cliente ed il disegno tecnico specifico. Di ritorno, la macchina interconnessa può fornire al sistema di fabbrica il numero di pezzi realizzati in un dato intervallo di tempo, e gli eventuali pezzi scartati, riconducendo questa informazione all’avanzamento dell’ordine di produzione specifico.

Se immaginiamo un dialogo così stretto su impianti di produzione meccanica o agroalimentare più articolati, che compiano un maggior numero di lavorazioni in sequenza, fino anche al confezionamento, alla palletizzazione del prodotto finito ed oltre (ad esempio con la tracciatura logistica del trasporto), possiamo comprendere come l’interconnessione diventi irrinunciabile per la fabbrica che intende competere su larga scala.

Eppure, anche in un territorio nel quale la dimensione dell’impresa è tipicamente medio-piccola, Gescad ha potuto realizzare progetti di interconnessione che hanno portato grandi benefici anche in questo contesto: ad esempio fornendo agli addetti di produzione dispositivi mobili per la rilevazione degli avanzamenti, o consentendo l’interazione a distanza con macchine ad alta pericolosità di manovra, o ancora implementando sistemi software per il monitoraggio e la raccolta dei dati di stabilità degli ambienti all’interno delle celle di conservazione degli alimenti.

Non è perciò necessario pensare ad investimenti da multinazionale per ottenere i benefici previsti dal piano nazionale Industria 4.0: ogni imprenditore, ciascuno con le proprie idee ed il proprio budget, può godere di un importante contributo economico per la crescita della propria azienda.

Gescad può supportare l’imprenditore nel percorso necessario per passare dalle parole ai fatti.